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09.01.2012. I dati OMS sulla mortalità per incidenti

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Ogni anno nel mondo un milione e 300mila persone muoiono in incidenti stradali. A lanciare l'allarme e' l'Organizzazione mondiale della Sanita' (Oms), che nella prima valutazione globale sulla sicurezza stradale indica in una cifra compresa tra 20 e 50 milioni la stima di coloro che riportano ferite non letali. Nel 2011 i dati italiani erano di 2.185 morti e 69.519 feriti, in calo del 10% rispetto al 2010. Nel mondo gli incidenti sono la principale causa di morte tra i giovani di 15 e 19 anni, ma a evitare questa strage, secondo l'Oms, basterebbe l'applicazione di una serie di misure. Se e' vero che "il 90% dei decessi si verifica in Paesi a basso e medio reddito", anche in quelli sviluppati "si puo' fare di piu'" per ridurre il numero di incidenti. Si puo', per cominciare, agire sul "controllo della velocita'" attraverso "l'istituzione di zone a bassa velocita'" nelle aree urbane e rendere piu' sicura la circolazione degli "utenti vulnerabili", ovvero pedoni, ciclisti e motociclisti. Le raccomandazioni dell'Oms riguardano, ancora, l'uso del casco e delle cinture di sicurezza, la prescrizione di un limite massimo di concentrazione alcolica e l'uso di seggiolini per neonati e bambini. Infine, lo sviluppo di sistemi di assistenza pre-ospedaliera "tempestiva e di buona qualita'". L'intervento di personale qualificato o di passanti in un incidente puo' salvare la vita a molte persone, cosi' come l'adozione di un numero unico telefonico per l'accesso all'assistenza.

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